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Sabato 20/01/18 ore 20.30
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VENEZIA - CESENA
Sabato 27/01/18 ore 15.00
CESENA - PALERMO 1-1

CESENA - PALERMO 1-1

CESENA (4-4-2): Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Perticone; Kupisz, Kone, Laribi, Fazzi; Jallow, Cacia. A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Gliozzi, Setola, Rigione, Sbrissa, Vita, Maleh, Moncini, Panico, Dalmonte. All: Castori

PALERMO (3-5-2): Posavec; Cionek, Struna, Bellusci; Rispoli, Gnahoré, Jajalo, Coronado, Aleesami; Trajkovski, La Gumina. A disp: Maniero, Pomini, Accardi, Dawidowicz, Petermann, Szyminski, Chochev, Fiordilino, Murawski, Monachello. All: Tedino

Arbitro: Sacchi di Macerata. 
Assistenti: Bellutti di Trento e Pagnotta di Nocera Inferiore. 
Quarto uomo: Ros di Pordenone.

Ammoniti: Scognamiglio - Bellusci

Reti: Trajkovski (P) al 9' pt, Jallow (C) al 34' pt.

Commento: La partita è effervescente sin dai primi minuti con il Cesena che attacca sotto la curva Mare e al primo giro d'orologio, Jallow riceve un buon pallone, ma il suo controllo è con la mano così la prima vera occasione sfuma per la deconcentrazione dell'attaccante. Castori gli fa arrivare metaforicamente il suo primo pizzicotto sulla guancia. Peccato! Dopo un un ulteriore minuto i bianconeri per difendersi da un attacco rosanero trovano anche il modo per farsi del male Scognamiglio dà una testata a Kone, il livoriano rimane a terra e si teme per la sostituzione. Non è così per fortuna del tecnico.
Da questo preciso istante è il Palermo ad alzare il ritmo con i padroni di casa costretti a difendersi. Al sesto minuto è Gnaohoré a colpire di testa su tiro cross di Rispoli, la palla finisce a lato e il cavalluccio tira il primo sospiro di sollievo. Rimane con il baricentro alto la formazione di Tedino fino al punto che quando i minuti di gioco sono appena nove, Trajkovski con un tiro al volo mette la sfera in fondo al sacco, nell'angolino basso dove Fulignati non può arrivare. E' il vantaggio meritato della capolista che pochi secondi prima per un eccesso di egoismo non trova la rete prima sempre con l'irresistibile Trajkovski e poi con Coronado che scheggia il palo. Dopo il vantaggio i siciliani aumentano ancora di più l'intensità e pure la qualità tecnica, i padroni di casa sono costretti a rifugiarsi nella propria metà campo per non subire il raddoppio e tentare qualche sortita in contropiede con un lotano Jallow rispetto alla mediana dove dovrebbe giostrare Laribi come assistente. Il problema che non sfugge a nessuno è quello che anche Cacia non entra con la mentalita giusta nella gara e allora il predominio è tutto a favore degli ospiti, con Fulignati che si deve superare in un paio di interventi. 
Castori non ci sta e allora chiede, appunto a Laribi, di giocare più a ridosso delle due punte per acquisire più campo. La mossa se così si può definire, (dovrebbe essere il solito compito per il fantasista) produce subito un esito positivo. Siamo al trentaquattresimo: i bianconeri dopo una ripartenza già vista contro il Pescara conquistano un calcio d'angolo. Laribi dalla bandierina mette la palla nel punto giusto facendola girare come una trottola e dopo un ping pong in area, Jallow, la fa diventare come uno zucchero filato piegando in due Posavec. E' il nono goal stagionale per l'attaccante, che festeggia simulando le manette e per poco non spacca la telecamera di sky. Gioia incredibile di tutti i compagni persino quelli che sono in panchina, si forma un grappolo intorno al gambiano. Dopo il pari, arriva l'unica ammonizione del primo tempo. Scognamiglio per un fallo di ostruzione su La Gumina si becca il giallo. Il Palermo non accusa comunque il colpo essendo grande squadra di carattere e volontà, tant'è che ritrova la via per portarsi nuovamente in vantaggio ma Gnahoré che sigla viene beccato in fuorigioco dopo una corte respinta di Fulignati bravissimo a sbarrare la porta al cecchino Trajkovski. 
Il Cesena non fa grandi cose, come giusto che sia quando siamo quasi allo scadere della prima frazione, attende con calma chi è superiore per cercare il contropiede pungente ed è proprio per questo che il Palermo frena sulla pedata e si accontenta di scendere negli spogliatoi ad armi pari.
L'1-1 nella ripresa potrebbe motivare di più i padroni di casa, ma contro la prima della classe meglio un'attenta riflessione.
Si torna in campo e il copione non cambia. Chi è in testa alla classifica dimostra di vivere un ottimo momento atletico ed è proprio per questo che in partite come queste occorre il miglior portiere. Infatti, Fulignati è costretto a superarsi in diversi interventi per tenere il risultato in equilibro e alto il morale dei compagni. 
Così non và e allora il tecnico di Tolentino dopo il ventesimo della ripresa toglie Cacia non in serata e dà spazio a Dalmonte per un cavalluccio da sprint, in considerazione che il Palermo appare a corto di fiato e di lucidità. La stanchezza aumenta tra i rosanero è il gioco diventa spezzettato perchè viene a mancare la qualità individuale. Arrivano pure i primi problemi muscolari colpa dell'acido lattico. Per un minuto si mette a sedere Jallow da far pensare al cambio ed invece il numero 30 rientra, mentre con la maglia rosanero esce Coronado stremato, per l'ingresso in campo di Murawsky. Il gioco appare statico, ma un errore potrebbe essere fatale. Il Palermo cade nella trappola romagnola e per un soffio non subisce lo svantaggio Moncini, serve benissimo Laribi che invece di appoggiare per Dalmonte tutto solo a centro-area piccola, calcia direttamente in porta con tanto di autolesionismo, a dire il vero la palla esce di un soffio, ma sarebbe stata tutta un'altra azione se l'Italo-tunisino avesse servito il gioiellino di casa.
Fino al quarantesimo di gioco non ci sono da segnalare sortite ne da una parte ne dall'altra, si troterella fino al punto che arrivano un paio di cambi. Il Cesena rifiata e tiene botta, il Palermo non è più determinante con i suoi pezzi pregiati. Quando viene a mancare l'ossigeno aumenta anche il nervosismo. Donkor e Monachello vorrebbero salire sul ring, ma è vigile Sacchi di Macerata nel stemperare gli animi. Finiscono i minuti regolari, si alza la lavagna luminosa che indica quattro minuti di recupero. Le due antagoniste appaiono appagate, mentre la Curva Mare alza il tono in un Romagna mia da brividi, un'ennesima dimostrazione di grande calore natalizio nei confronti della squadra bianconera.
E' quanto basta per una bella cornice di sport sotto la basilica del Monte. L'arbitro dice che può bastare. Il Palermo è una stella cometa. Il Cesena anche questa sera è paragonabile ai RE MAGI. Buon Natale!

Cav. Augusto Costantini
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