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CESENA - BARI
Sabato 20/01/18 ore 20.30
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VENEZIA - CESENA
Sabato 27/01/18 ore 15.00
CROMENESE - CESENA 1-0

CROMENESE - CESENA 1-0

CREMONESE (4-3-1-2): Ujkani; Almici, Canini, Marconi, Renzetti; Cavion, Pesce, Croce; Piccolo; Brighenti, Paulinho. A disp. Ravaglia, D'Avino, Procopio, Garcia Tena, Salviato, Cinelli, Macek, Perrulli, Castrovilli, Scappini, Gomez. All: Tesser.

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Donkor, Perticone, Scognamiglio, Fazzi; Kupisz, Kone, Cascione, Dalmonte; Laribi; Jallow. A disp. Agliardi, Melgrati, Mordini, Gliozzi, Cacia, Moncini, Panico, Maleh, Vita, Sbrissa, Rigione. All: Castori.

Arbitro: Daniele Martinelli (Roma 2). 
Assistenti: Soricaro/Luciano. 
Quarto uomo: Marini.
Ammoniti: 28' Cascione, 36' Marconi. 13' st. Donkor.
Gol: 32' Paulinho 

Commento: Fabrizio Castori deve rinunciare ad Esposito, allo spazio a Perticone che torna a difendere insieme a Scognamiglio, mentre Fazzi agisce sulla fascia sinistra. Confermatissimo il duo Laribi-Jallow con Cacia che parte dalla panchina. Dal primo minuto giostrano in mediana Cascione e Dalmonte ed è proprio il Cesena con loro a finalizzare la prima azione che però si spegne sul fondo. I padroni di casa, dopo una veemente ripartenza, due minuti dopo, cercano il vantaggio con una inzuccata di Cavion, ma la palla si perde lontana dallo specchio della porta difesa da Fulignati; l'assist dell'ex Almici. E' sempre la Cremonese fino al quinto minuto a creare scompiglio nella difesa bianconera, Scognamiglio è costretto ad un intervento difficile per allontanare la minaccia grigiorossa. Donkor e Kone non entrano nella gara lasciando troppo spazio a Paulinho che al settimo taglia tutta la difesa e con un tiro a giro fa la barba al palo con il portiere bianconero battuto. Fabrizio Castori, si accorge che a centrocampo la squadra non gira a dovere allora chiede a Dalmonte e a Kone di stringere le maglie. Sono sempre i padroni di casa fino alla mezz'ora a fare la partita con Renzetti che praticamente annulla Kupisz e Alimici dà del filo da torcere a Cascione che per una strattenuta si fa ammonire ingenuamente. I romagnoli rimangono in affanno nella costruzione del gioco anche se i Lombardi non ne approffittano in modo proficuo fino alla finalizzazione del tiro pulito. Regge lo 0-0 al freddo e al gelo del "Zini", e per sbloccare il risultato ad occhiali ci vuole un'inventiva o una prodezza di un singolo.
Al trentaduesimo minuto azione dubbia in area del Cesena, Kone atterrà Renzetti, ma Martinelli non indica il discetto di rigore ma bensì il calcio d'angolo. Dalla bandiera arriva comunque un grande pericolo per l'estremo difensore cesenate, perchè Canini dopo un batti e ribatti da pochi passi spara incredibilmente alto.
Al trentacinquesimo Brighenti in acrobazia con un colpo di testa cerca il gol d'autore, il pallone termina a lato.
Al trentaseiesimo il Cesena si sveglia e crea l'azione più pericolosa del match con Jallow che scappa via come una gazzella a Marconi, l'attaccante sarebbe arrivato tutto solo davanti a Ujikani, poco prima dell'area di rigore il difensore di casa trova la forza per trattenerlo, Martinelli è costretto ad ammonirlo e a concedere un calcio di punizione. Se ne incarica Laribi, ma la sua mira è tutta da dimenticare. Poteva essere il sorpasso del cavalluccio.
Dal quarantesimo al termine del primo tempo il gioco non è più fluido, le due squadre cercano di rifiatare, anche se Jallow dimostra di avere due polmoni d'acciaio, peccato per Castori che il suo giocatore sia un po' troppo isolato rispetto ai trequartisti o ai portatori d'acqua.
Una magia non arriva è così la prima frazione termina a reti inviolate. 

Ripresa - Si ritorna in campo con il freddo che punge, non ci sono cambiamenti. Jallow si porta subito in avanti tutto solo, con la Cremonese che torna a dettare il ritmo della partita. La prima conclusione arriva dopo circa cinque minuti con un tiro dalla distanza di Pesce, palla che quasi bacia la luna. Le due formazioni tornano a studiarsi per capire da quale parte del terreno di gioco posso aprirsi gli spazi giusti per creare davvero pericoli. L'ambiente al Zini è da riscaldare, allora i tifosi del cavalluccio alzano i toni  di Romagna mia, mentre Tesser richiama Piccolo per dare spazio a Castrovillari. La gara rimane in equilibrio fino al decimo del secondo tempo. Passa un minuto è i bianconeri reclamano veemente per un calcio di rigore non concesso: bel contropiede del Cesena: il tiro di Laribi è ribattuto in area ma la sensazione è che ci sia stato un tocco di mano volontario da un difensore lombardo. Si alza dalla panchina anche Fabrizio Castori che impreca...
Al quindicesimo del secondo tempo tornano alti i ritmi con la Cremonese che spreca una ghiotta occasione: Brighenti ha la palla buona tra i piedi, ma gli scarpini con i chiodi sono sgonfi. Tiro da dimenticare.
Fino al ventisimo il Cesena rimane troppo racchiuso in difesa, ma i padroni di casa non ne approffittano a dovere, solo tiri dalla distanza che non fanno certo paura al numero 1 bianconero.
In due minuti la squadra di Tesser cerca il gol vittoria e ci prova in ogni maniera, prima con il solito Brighenti che spreca ancora di testa e poi con Paulinho che si perde su se stesso davanti a Fulignati.
L'unico guizzo del cavalluccio arriva da Jallow, ma la sua rasoiata finisce ampiamente fuori dallo specchio della porta. Arrivano due sostituzioni: tra i lombardi entra Perulli per Croce, mentre Castori rileva Jallow è da fiducia a Cacia.
Arriva la mezz'ora, il Cesena parte in contropiede Kupisz cade in area di rigore, ma Martinelli dice che è tutto regolare sulla respinta del difensore di casa Cacia fa tremare la traversa, la palla cade ancora in area, ma l'azione viene fermata per il fuorigioco del bomber bianconero. Non si placano le proteste dei giocatori per il rigore non concesso. Come accade spesso nel calcio rigore negato e gol subito.
Al trentaduesimo infatti la Cremonese con Paulinho passa in vantaggio: Grande percussione di Castrovilli che mette al centro, Fulignati respinge da terra, accorre Paulinho che spara a colpo sicuro ma Scognamiglio respinge da terra. Tuttavia lo stesso Paulinho è il più lesto a ribadire in gol. 
Castori non ci sta è una beffa per lui lo svantaggio dopo il rigore negato. Dentro un'altra punta: Moncini per Donkor per un assalto nel finale e per cambiare il punteggio. La reazione che il tecnico dei bianconeri si attende, fino al quarantesimo non arriva, anzi viene ammonito Fazzi costretto a frenare una ripartenza di Paulinho, il difensore essendo diffidato sarà costretto a saltare Cesena-Bari nella prima giornata di ritorno. 
Quando mancano due minuti alla fine del tempo regolamentare Laribi spara dalla distanza, ma la sfera viene ribattuta dal muro grigiorosso. Il Cesena tenta l'ultima carica anche se in campo cresce il nervosismo. Quando il novantesimo scade, Perticone in area si vede negare il gol dalla difesa grigiorossa, palla in angolo. Dal corner non arriva il guizzo di nessuno e così la Cremonese gonfia il petto. Ci sono però cinque minuti da recuperare. I bianconeri tentano di costruire una rivalsa, ma la Cremonese ha alte ambizioni e chiude bene ogni varco e vuole guadagnarsi una vittoria col botto. Aumenta ancora di più il nervosismo nelle fila cesenate fino al punto che Cascione si fa ammonire nuovamente e Martinelli è costretto a tirare fuori il cartellino rosso. A questo punto il cavalluccio rompe il passo ed esce dal campo con onore, ma a testa bassa, perchè questa volta il duello e a favore della neopromossa.

Il Direttore editoriale - Foto Luigi Rega

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