
ANTONIOLI 8: Strepitoso intervento su una conclusione di Bernacci a botta sicura. La sua prodezza vale il prezzo del biglietto. Reattivo anche sul missile di Giorgi nella ripresa.
PETRAS 7: Fresco di convocazione con la nazionale slovacca, sfodera una prestazione assai convincente. A fine primo tempo evita l'1 a 1 negando il gol a Bernacci.
VOLTA 7,5: Provvidenziale un sua ribattuta su un tiro ravvicinato di Antenucci. Cerca (invano) il gol di testa. A tratti maestoso. Una sicurezza.
BIASI 6: Antenucci & Co. fanno paura. Ma lui, al limite dell'area, è ugualmente un po' troppo falloso. Molto meglio nella ripresa.
LAURO 7,5: E chi lo ferma più Super 'Lauro' Bros? In difesa non sbaglia niente. Ad inizio ripresa si merita gli applausi dell'intero 'Manuzzi' grazie a una percussione offensiva sull'out di sinistra.
DE FEUDIS 6,5: Attento come sempre. Grinta e carattere a go-go. Di Donato gli fa solo il solletico.
PAROLO 6: Poco appariscente. Ma concreto. Toglie dai piedi di Giorgi la palla del (più) che possibile pari.
SCHELOTTO 7: Va forte, fortissimo. Sia sulla destra che sulla sinistra. Da applausi il suo assist per Greco che dona al Cesena la rete dell'1 a 0 (28' st PIANGERELLI 6: un quarto d'ora abbondante di sostanza).
DO PRADO 6,5: Riesce ad illuminare la manovra bianconera (solo) a singhiozzo. Ma è a dir poco prezioso e reattivo quando deve andare a recuperare palla. Meriterebbe il gol, ma l'arbitro non vede un 'mani' clamoroso di Marino (34' st BONURA NG).
GIACCHERINI 6: Colossale il suo errore al 20' quando (forse credendo di essere in fuorigioco) si mangia un gol già fatto. Merita però la sufficienza per l'impegno profuso. Sfiora il 2 a 0 in due occasioni. Ammonito, salterà la sfida col Sassuolo.
GRECO 7: Qualche buona giocata. Qualche tocco sopraffino. Ma poca sostanza. Fino al minuto 42, quando riceve l'assist al bacio di Schelotto e infila magistralmente con un super-guizzo l'incolpevole Guarna. In B può fare la differenza quando vuole (22' st MALONGA 5,5: poca roba per l'ex granata)
A cura di Flavio Bertozzi - Foto Vittorio Calbucci