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 Foto Vittorio Calbucci Verona Promozione serie B... di Redazione Sportiva
 
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Sul prato verde si scende sempre per vincere.

PIER PAOLO BISOLI
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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 07/07/2010

Di Redazione Sportiva (pubblicato @ 20:01:00 in 09] DAL MERCATO, linkato 691 volte)

Juan Ignacio Surraco nato a il 14 agosto 1987 a Montevideo Urugay con passaporto spagnolo calciatore professionista di ruolo centrocampista avanzato dopo un anno nell'Ancona ma di proprietà dell'Udinese potrebbe vestire la maglia bianconera nella prossima stagione calcistica. La società friulana infatti per una questione di esuberi si è detta disponibile a fare giocare il talento sudamericano in una società di serie A. Dietro al Cesena in lista ci sarebbe il Bologna. Questione di ore poi sapremo se il nazionale uruguaiano verrà messo sotto contratto da Lorenzo Minotti il direttore sportivo bianconero rientrato nei quadri societari dopo la stupenda promozione in serie A,

a cura di Carlo Costantini - Foto Arnaldo&Valerio

 
Di Redazione Sportiva (pubblicato @ 13:22:23 in 05] L'OPINIONE, linkato 537 volte)

Edmeo Lugaresi, Presidente onorario del Cesena calcio è ricoverato all'ospedale Monopoli di Cesena dopo una brutta caduta presso la sua abitazione che gli ha provocato una frattura al braccio. Il dirigente bianconero rimane sotto osservazione anche per altri problemi fisici, in modo particolare perchè pare che Edmeo non abbia più la memoria e si ritrovi in uno stato confusionale..

Dalla redazione sportiva giunga al grande uomo il nostro in bocca al lupo per una pronta guarigione.

a cura di Carlo Costantini - Foto Arnaldo&Valerio  

 
Di Redazione Sportiva (pubblicato @ 10:36:09 in 04] EDITORIALE, linkato 833 volte)

Pelé e stato Pelé! Maradona è stato Maradona! Non si possono fare paragoni! Uno forse più estroso, l’altro, dall’eleganza fisica esuberante. Come si può dire che una rosa rossa é più bella di una bianca? E’ solo questione di gusti! Sempre rosa è! Meraviglioso fiore comunque. Ma sia i ‘giallo-blu’ di Edison Arantes do Nascimento che i ‘bianco-azzurri’ del ‘Pibe de oro’ vivono da sempre di spettacolarità. Sì, le due nazionali, col tempo, si sono europeizzate, ma nell’animo hanno ancora la giocata fine, il voler entrare in porta con la palla. Altra cosa l’essenzialità dell’Olanda e della Germania. Certo nel calcio ci sono tanti fattori che entrano a fare parte delle caratteristiche d’identità del gioco specifico, come della squadra che lo interpreta: fisicità, capacità tecniche, capacità tattiche, qualità morali, comportamentali, estro, creatività, soggettività … Ma alla fine quello che conta maggiormente è la sostanza. Poi si può aggiungere altro, non da ultima la destrezza col pallone (avere a disposizione tutte le caratteristiche equivarrebbe al poter partecipare al campionato ‘Galattico’). Perché Pelé e Maradona sono indiscutibilmente ricordati come i ‘migliori’? Perché loro riuscivano ad essere squadra, a dare alla propria formazione un’identità, vincente, grazie alle loro abilità eccezionali. Ma i così detti campioni di oggi sono ben lungi dal poterli emulare individualmente se non hanno la squadra attorno (Messi, Ibrahimovic, Rooney, Torres e altre così dette stelle … cosa hanno dimostrato dalle qualificazioni in avanti?). Ecco perché tanti ‘fenomeni’ nelle partite che contano falliscono, perché non sono Pelé o Maradona: loro erano la partita! L’algebra è fatta di espressioni, variabili, che vivono dentro parentesi che si aprono e si chiudono, la geometria invece è! Se nell’algebra un piccolo elemento può sfalsare il risultato, nella geometria piana le linee sono rigorose, chiuse le une alle altre! Non vi possono essere interpretazioni personali, se non ‘logiche’ che da esse dipendono. E nella sua essenzialità (variabile nelle dimensioni, inattaccabile nella sostanza) la geometria (quella ‘sacra’ governa tutta l’esistenza) è alla base del gioco del calcio: non  schemi al servizio dei giocatori (fuori fase alcuni, fuori gioco … il gioco stesso), bensì giocatori al servizio degli schemi (qualcuno ne è fuori, dentro un altro che ne mantiene intatti i segmenti - pur variabili - e l’area di svolgimento). E così le linee della Germania hanno fatto … ‘quadrato’: allenatore coraggioso - rosa dell’età media di ventiquattro anni (la terza più giovane del mondiale) - squadra compatta (sia nel gioco che nello spogliatoio) - silenzioso attaccamento ad una maglia sotto la quale vibra una Nazione intera (i tedeschi sanno cos’è una nazione!). E il gioco è fatto: per l'enesima volta i ‘panzer’ entrano tra le prime quattro! Certo Brasile e Argentina quando possono giocare con l’estro si esaltano e si divertono (e fanno divertite) ma se togli loro la … palla, non giocando più, non solo non si divertono più (come i bambini), ma addirittura vanno fuori fase e bisticciano ... col pallone. Emotività che non hanno dimostrato Olanda e Germania, da sempre, comunque, squadre ‘dignitose’ che fanno dello sport un ideale di vita (non risaltano alle cronache locali frequentazioni da balera alla sudamericana, e perché no, all’italiana). Intervistati, i vari allenatori di Robben (fenomeno olandese reso famoso grazie al Bayer Monaco - alzi la mano chi lo conosceva prima di qualche mese fa), hanno dichiarato: “In tanti anni, non è mai arrivato in ritardo ad un allenamento!”. Chiestane conferma, l’attaccante ‘arancione’ ha detto: “Non è vero, una volta sono arrivato in ritardo perché facevo la corte ad una ragazza. Quando l’allenatore mi chiese se ne valeva la pena, risposi: sì, ne valeva la pena!”.  Quella ragazza ora è sua moglie! Il Ghana è fuori, ma si chini la testa (sportiva) a questi uomini che hanno fatto sperare un intero Continente. Durante l’incontro con l’Uruguay del signor Oscar Washington Tabarez (bistrattato quando sedette a Cagliari e Milano), dalla telecronaca in diretta mi ha colpito una considerazione del cronista: “Si calcola che a vedere la partita in diretta del Ghana vi siano circa ‘quindici’ spettatori …”. Viva lo sport! Quello povero che si nutre di dignità e onore!

A cura di Vittorio Benini - Foto Reuters

 

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