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TARDIOLI 5,5 – Gabbato sul primo palo dal compagno di reparto, largamente rivedibile sulla carezza di Buzzegoli che chiude tutti i giochi. Tuffo goffo, mani di tolla, palla in rete.
PIANGERELLI 6,5 – Prima terzino, con parecchia birra in corpo, poi centrale di destra nella difesa a tre, con il solito carico di fosforo a servizio del reparto – gol salvato su Di Gennaro (65’). Magari va spesso sotto fisicamente ma si sa, dove non arrivano le gambe arriva la testa.
LAURO 6 – Sparacchia in disimpegno, s’arrangia come può in chiusura, contro avversari parecchio prestanti. Una spinta galeotta in area su Vastola (57’) non è vista dall’arbitro (peraltro contestatissimo).
CUSARO 6 – Diciamo che un autogol del genere in stagione avrebbe seccato un po’ di più. Ma poi salva di suo su Di Gennaro in solitaria verso la porta (47’) per cui chiude pari e patta.
ROSSI 5,5 – Perde Vastola in occasione del gol, incerto, tremarello: per Bisoli, che in panca sbraita e si sbraccia all’incirca come a Verona, basta così.
(Djuric 27’pt: 6 – Anticipato di un soffio dal portiere in uscita, una bella palla sottorete non sfruttata a dovere da Motta).
SEGARELLI 6 – Ci mette il pepe delle grandi occasioni, prima coinvolto in una quasi rissa da saloon poi battibeccando a più riprese con l’arbitro. Dategli una palla e un po’ di verde e ne avrebbe da dire anche il 15 agosto.
(Ferretti 26’st: sv – Batte il corner del momentaneo 1-1).
DE FEUDIS 5,5 – Scentrato, impreciso, sostanzialmente fuori dai giochi, come forse non era da circa sei mesi a questa parte. Serata un po’ così, dopo un filotto finale da assoluto protagonista.
(Tattini 44’st: sv).
SACILOTTO 6 – Fa il suo, secondo un refrain andato in onda spesso quest’anno. Offre tre assist polposi staccando più in alto di tutti, chili e centimetri imprescindibili in un reparto di bassotti.
GIACCHERINI 6,5 – Gol pazzesco, sinistro al volo di prima intenzione sotto la traversa, dopo che due minuti prima s’era fatto rimpallare la conclusione da un passo. Qualche sprazzo d’antan, un po’ fumo un po’ arrosto.
MOTTA 6,5 – Non tocca tantissimi palloni, ma sono quasi sempre ricami sopraffini. Un quasi assist al volo per Schelotto (28’), una palombella a rientrare fuori di un soffio, vicinissimo al pareggio con un diagonale che avrebbe meritato miglior sorte (62’).
SCHELOTTO 6 – Inizio sulla falsariga del finale di stagione, brillante e spumeggiante come un calice di riesling. Spunti da giocatore vero alternati a bambolate abbastanza infantili: se ci dà un taglio, diventa proprio forte.
A cura di L&V - Foto Arnaldo&Valerio
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