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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
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Dopo le “affermazioni” di alcuni giocatori azzurri in ritiro al Sestriere, riferite alla tessera del tifoso, devo tornare sul tema degli scontri, che spesso accadono in occasione degli incontri di calcio, anche per cercare di trovare una spiegazione a quello che è successo dopo la partita Roma - Inter. Non so quali valutazioni abbiano indotto alcuni operatori di polizia a comportamenti certamente discutibili ma che meritano un maggiore approfondimento. Quel che conosco bene sono le cause che danno origine agli episodi di cui si occupano i media e che coinvolgono l'opinione pubblica. E' del tutto evidente l'assoluta inadeguatezza di buona parte dei responsabili dei servizi di ordine pubblico, che si traduce in un impiego anomalo del personale, in relazione alla evidente necessità di “coprire” inefficienze organizzative, con risultati operativi spesso avulsi dalle vere responsabilità degli incidenti e dei comportamenti irresponsabili di alcuni gruppi di tifosi. Quel che accade è che, alla carenza di attività di “intelligence”, che impedisce di prevenire gli incidenti, agendo chirurgicamente sulle frange dei tifosi estremisti, si tenta di supplire attraverso un uso distorto dei reparti inquadrati, che vengono impropriamente “scatenati” alla caccia del tifoso violento, finendo spesso per colpire soggetti talvolta estranei - così come cercherà di chiarire l’inchiesta aperta dalla procura romana - mentre i veri responsabili la fanno non di rado, franca. Non ritengo che anche la pur doverosa indagine interna attivata dal Capo della Polizia, dopo gli ultimi fatti in argomento, possa dare frutti positivi; salvo rilevare l’incapacità dei vertici dei servizi di ordine pubblico ai massimi livelli, caratterizzata da palese “impreparazione” con tendenza al “pressapochismo” e all'ansia da risultato. Non è così che si fanno gli interessi dei cittadini e non è così che si creano le condizioni per consentire alle forze di polizia di svolgere serenamente il proprio lavoro.
A cura di Ugo Vandelli - Foto Arnaldo&Valerio
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Esodo di massa doveva essere ed esodo di massa sarà. Sono ben 5.600 i biglietti già acquistati dai tifosi del Cesena per la partita di domenica prossima a Piacenza, gara che potrebbe valere il ritorno in serie A a distanzia di diciannove anni.
Nella giornata di ieri sono stati venduti tutti i 4700 tagliandi della curva ospiti del Garilli - già esaurita - e ora l'obiettivo è puntato su quelli dei distinti. La società emiliana ha infatti messo a disposizione 1300 biglietti per quel settore dello stadio, con già 200 di questi che sono stati "bruciati" a tempo di record. Domenica prossima sono attesi circa 7000 supporters bianconeri, cifra superiore rispetto ai 4500 presenti lo scorso anno al Bentegodi di Verona nella decisiva partita che decretò il ritorno in serie B.
PREVENDITE - Esaurite le curve, sono ora in vendita i tagliandi per i distinti. Questi i prezzi: ‘interi’ 30 euro, ‘ridotti’ 25 euro, ‘under 14’ 2 euro. Questi i punti vendita ed i relativi orari: Sede Centro Coordinamento presso ‘Bar Fiorita’ a Cesena (13-20); ‘Tabaccheria Lala’ a Cesena (8.30-12.30; 15.30-19); ‘M Prevendite’ a Forlì (15-18.30); ‘Iper Rubicone’ a Savignano (9-19); ‘Media World’ a Savignano; ‘Turisadria Viaggi a Cesenatico. Le prevendite termineranno sabato alle 19. Chi vorrà, però, potrà acquistare i biglietti di ‘tribuna’ anche il giorno della partita alle biglietterie dello stadio ‘Garilli’ (dalle 11). Prezzi: 70, 55 e 35 euro.
DAL CAMPO - Mister Bisoli dovrà rinunciare allo squalificatpo De Feudis, ma recupererà Bucchi e Biasi, con il difensore che con tutta probabilità partirà titolare. Il Piacenza dovrà fare a meno dell'ex di turno Moscardelli a cui sono state confermate le tre giornate di squalifica.
A cura di Flavio Bertozzi - Foto Vittorio Calbucci
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Piacenza e 90 minuti per provare tutti insieme a spingere il Cesena e Cesena verso un sogno che potrebbe davvero divenire realtà.90 minuti per giocarsi con cuore,fegato e tutti gli organi che abbiamo quello spicchio di paradiso che potrebbe cambiare progetti,ambizioni e forse anche la storia dei prossimi anni del cavalluccio. A Piacenza troveremo una squadra tranquilla, fuori ormai dalle zone calde dei play-out e troppo lontano dalla possibilità di credere in qualcosa di più, ma non per questo è una gara da vivere mollemente. Le orecchie alle radioline per sapere del Brescia e la tensione dall’essere a un passo da un impresa possono mettere pressioni importanti anche in una gara che per il vero riserverebbe ben poche insidie. Il Piacenza di Ficcadenti è stata per tutta la stagione invischiata nella zona calda di questo pazzo campionato, ma grazie alla verve di bomber Moscardelli(ex di turno e 14 centri in stagione) e un ottimo mercato di riparazione, ha messo da tempo il naso fuori dalle paludi più preoccupanti.Solamente 2 sconfitte da Febbraio in poi per i rossi emiliani: la prima sul campo della Salernitana, la seconda casalinga con il Sassuolo di Salvetti a spezzare una serie positiva che ha visto portare a casa agli emiliani 7 pareggi e 4 vittorie. La compagine di Ficcadenti schiera generalmente un 4 – 5 – 1 che diviene 4-3-3 in fase offensiva con le incursioni delle ali a supportare l’unica punta Moscardelli. Davanti al titolare Puggioni troviamo un quartetto composto dall’altro ex Tonucci che con Rincon formano il blocco centrale e con gli esterni Melinte a sinistra ed Avogadri a destra completano un reparto che spesso ha sofferto incertezze preoccupanti nell’arco stagionale. In mediana i muscoli di Sambugaro(cercato in estate da Bisoli) e del giovane Greco (scuola Roma) fanno da supporto all’esperienza dell’ex Napoli Amodio e del talentuosissimo talento bielorusso Sivakov ,giunto a Gennaio in prestito da Cagliari. A congiunzione tra centrocampo ed attacco si alternano il jolly paraguaiano Guzman, l’argentino Simon e l’albanese Cani,che seppure elementi di caratteristiche prettamente offensive, svariano molto alle spalle del “Leone di Mons” Moscardelli. Cesena si prepara a scaldare i motori per l’ultima caldissima uscita di una stagione che rimarrà, comunque vada, assolutamente storica per quello che questi ragazzi ci hanno regalato. Mancano 180 minuti per provarci ancora tutti insieme, Forza Cesena sogniamo tutti insieme ancora e con l'organ user arrivederci al prossimo anno, il 44esimo di seguito senza mai un giorno di sciopero!
A cura di Andrea Foschi - Foto Vittorio Calbucci
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09/09/2010 @ 22.50.44
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