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Buonasera a tutti, Vi rubo 5 minuti perche’ 70 anni sono una periodo importante per una squadra di calcio e vorrei ricordare a tutti qualcosa di quegli anni.
Sono stato tesserato dal Cesena quando avevo 7 anni, dal 1955 fino al 1999, quindi ho passato 44 anni con il Cesena. Giocai gli ultimi due anni di serie C per approdare alla serie B nel 1968 ed arrivare così in serie A dopo 7 anni, nel 1972/73. Una squadra andata in serie A quando non era capoluogo di provincia e le aspettative massime di tutti erano quelle di disputare un campionato di serie B, sperando tutti gli anni in una salvezza. Ma dopo i primi anni sofferti di B ci trovammo in serie A per merito del presidente Dino Manuzzi che si affido’ ad un allenatore moderno e coraggioso come Radice, che seppe creare un gruppo di giocatori giovani, tra cui diversi Cesenati, che remavano tutti dalla stessa parte, una teoria che andava oltre a quelle vissute fino a quel momento, era un diverso modo di pensare e di fare calcio. I primi anni di A con Bersellini, Marchioro, Corsini e GB Fabbri che ci fecero conoscere al mondo del calcio professionistico. Poi con il nuovo presidente Edmeo Lugaresi ancora le promozioni in serie A con Bagnoli e Bolchi, persone di grande spessore che ci regalarono momenti indimenticabili. Un pensiero per loro e per tutti gli allenatori che si sono succeduti. Un pensiero e un caro ricordo a tutti quei giocatori meno fortunati di noi che ci hanno lasciato.
Ai nostri giornalisti locali che spesso hanno avuto il torto di essere i primi tifosi….a volte costretti a qualche bugia per il bene del Cesena, mi riferisco al compianto Bruno Rossi e al suo amicone Ettore Pasini, a Dionigio Dionigi , a Erio De Troia, Vittorio Savoia, Renzo Baiardi, Libero Lucchi, Leo Barducci e Nazzareno Santolini, che scrivevano a turno nel Forza Cesena di Augusto Costantini, che con grandi sacrifici personali riusciva sempre a pubblicare il Suo “ForzaCesena”. Un pensiero per il professor Roberto Dionigi che con grande competenza e professionalità cercava di recuperarci per la partita successiva.
Ma come in tutti i risultati importanti c’erano anche delle persone che lavoravano dietro le quinte e che vorrei ricordare, persone che hanno avuto in comune una cosa: l’amore e la passione per la loro squadra e che di solito non vengono ricordate perché non sono state sotto i riflettori, ma tutti sappiamo che hanno portato il cemento per le fondamenta del Cesena Calcio, persone che per passione e capacità di gestire ambiente e situazioni hanno contribuito a creare i presupposti per il raggiungimento storico della prima promozione in serie A, traguardo che ha dato continuità al Cesena calcio per gli anni a venire. Ci tengo a ricordarle perchè in occasione delle varie ricorrenze non ho mai sentito spendere un pensiero per loro, mi riferisco agli allenatori del settore giovanile di allora, coloro che insegnavano non solamente il calcio ma anche il modo di stare nel calcio.
Mi riferisco a Mario Pieri, Bonci Emilio, Pino Matassoni, Giorgio Fioravanti e al mitico e mai dimenticato Giovanni Turroni, il magazziniere sempre disponibile.
Un pensiero anche per quei dirigenti troppo spesso dimenticati che si sono dati da fare per il Cesena calcio, per Renato Lucchi che si muoveva nel mercato estivo sfruttando le sue amicizie per creare un Cesena più forte.
Per il conte Alberto Rognoni e la sua famiglia… indelebile il ricordo di Ettore, il bambino che teneva per mano: al Conte ho voluto bene, per l’attaccamento che aveva per la sua squadra e per il suo spensierato ottimismo, una persona che appena vinto il campionato di serie C nel 1968 scrisse sulla lavagna dello spogliatoio “siamo gia’ in serie A”. Tutti credettero per l’euforia del momento, no! A me lo disse! Cecca tra un paio d’anni andiamo in A!, ci credeva veramente!, contribuì a rendere forte l’immagine della provinciale da rispettare.
Un pensiero per Pietro Sarti, una colonna portante di quel Cesena Storico, lo chiamavano “ il gigante buono “, sbagliavano, non era solo buono era anche molto competente e strategicamente importante, una persona che negli anni a venire mi e’ mancata molto.
Infine un pensiero per Luciano ed Ezio Manuzzi e per Vittorio Casali che con la loro presenza e la loro disponibilità contribuirono a creare quel clima famigliare che ci accompagnò per tutto quel periodo, grazie a tutti loro.
Per tornare ai tempi nostri, il Cesena sta’ disputando un campionato da protagonista, con un Presidente giovane, che ha l’ambizione dei migliori risultati e che ha affidato la squadra ad un allenatore giovane e preparato, che ha un gruppo di ragazzi che lo seguono e che stanno ottenendo risultati importanti. Le analogie tra loro ed il Cesena della storica promozione sono molte, ma da sportivo so che le parole in questo caso non servono, e’ meglio lasciar parlare il campo….e incrociare le dita. Un grande in bocca al lupo!!!. FORZA CESENA!.
A cura di Giampiero Ceccarelli - Foto Arnaldo&Valerio
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