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Chi l’avrebbe mai detto. La sorpresa è clamorosa. Di quelle che domani faranno parlare sotto gli ombrelloni. Il Cesena all’Olimpico ha fermato i vice-campioni d’Italia con una autorità impressionante, da grande squadra, mai rinunciataria anzi sprecona davanti a Julio Cesar. Il punto è dunque molto meritato e il 4-3-3 disposto da Massimo Ficcadenti pronto a diventare un 4-5-1 nella fase difensiva hanno strapagato. I bianconeri sin dai primi minuti di gioco sono apparsi molto corti chiudendo ogni spazio e appena si recuperava palla correvano via in contropiede. Le quattro “ali” sulle fasce Ceccarelli e Schelotto a destra e Nagatomo e Giaccherini a sinistra sono state impressionanti e velocissime in alcuni spunti. L’unico neo in un match piacevole il terminale offensivo con Bogdani al momento fuori condizione. Lo si è visto anche quando ha ricevuto da Ceccarelli un appoggio delizioso per mettere la palla nel sacco; l’attaccante poco lucido da due passi ha sbagliato incredibilmente la mira. Ma anche la Roma senza l’imperatore fermo per un mese, in attesa di rivedere Burdisso in campo non ha certo brillato nella condizione atletica tant’è che il bel primo tempo in Supercoppa con l’Inter a Milano non si è visto nemmeno a sprazzi. Il Cesena ha invece giocato senza timore reverenziale e con Nagatomo ha costruito il primo vero pericolo della partita, peccato che il suo sinistro abbia sfiorato il palo con il portiere giallorosso ampiamente battuto. Fino alla mezz’ora poi non accade nulla di particolare se non una velenosa giocata di De Rossi che capisce subito di che pasta è fatto super Antonioli. Totti è ottimamente controllato, Vucinic non ha sale e Menez non ispira mai. Prima dello scadere del tempo lo “sventurato” Bogdani poi in contropiede sciupa tutto non servendo un lanciatissimo Schelotto solo al limite dell’area romanista. Si scende negli spogliatori con le squadre a reti inviolate. Ad inizio ripresa con gli stessi 22 giocatori la musica non cambia. Il Cesena copre e riparte velocissimo sulle linee laterali. Ranieri allora interviene inserendo Brighi e Okaka per De Rossi e Perrotta. Il tecnico giallorosso le tenta tutte per vincere la gara. La Roma vuole i tre punti, ma si sbilancia fino al punto di dare una grossissima opportunità al punteros bianconero Bogdani di stendere Julio Cesar. L’attaccante commette un’ingenuità, probabilmente la più grossa dei novanta minuti. Dentro Taddei e fuori Menez che esce un po’ scocciato. La mossa del tecnico giallorosso porta a qualche buona sortita. Antonioli infatti quasi alla mezz’ora della ripresa deve compiere letteralmente un miracolo su Vucinic dopo un’iniziativa proprio del nuovo entrato sulla parte destra del campo. I padroni di casa provano a cambiare il passo quando si accorgono che gli avversari calano un po’ d’intensità. Ci prova allora il capitano dalla distanza con una palla a girare, Antonioli dice di no al suo ex compagno con decisione ed esperienza da vendere. Lo stesso capitano in un finale da brivido sfiora il palo poco dopo con un colpo di testa. I giallorossi aumentano l’intensità e Brighi nel finale si fa chiudere lo specchio della porta da un portiere di 41 anni da fare invidia a tanti ragazzini. Gava manda tutti negli spogliatoi dopo cinque intensi minuti di recupero. In “dolce vita” il Cesena esce dall’Olimpico a testa alta festeggiando insieme ai suoi 2.000 inimitabili tifosi.
A cura di Carlo Costantini - Foto Iorio Roma
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Ranieri: "Siamo stati troppo arruffoni, non ho visto le triangolazioni di Milano contro l'Inter. Ci siamo schiacciati troppo e abbiamo concesso spazi al Cesena una bella realtà che per tre volte è andato vicino al gol. Certo noi ci abbiamo provato sopratutto nel secondo tempo con Totti, Vucinin, Riise e Perrotta, ma il loro portiere è stato bravo in ogni occasione. Adesso dobbiamo lavorare in questi quindici giorni con i ragazzi che rimangono a disposizione (altri se ne andranno in Nazionale) per ottenere il cambio di passo che ci permette di fare la differenza. Sono convinto che presto troveremo la migliore condizione."

Ficcadenti: "E' stata una partita molto bella. Entrambe le squadre hanno avuto le possibilità per vincerla. Noi siamo stati poco lucidi in certi momenti, sorprattutto in fise di finalizzazione. Dico comunque che la mia squadra ha dimostrato di avere un grande atteggiamento difensivo ed è stata molto brava a muoversi con grande corsa nelle ripartenze. Per tutti i novanta minuti sia i centrocampi che gli attaccanti sono stati favolosi ad accorciare il gioco e ad aiutare i compagni in difesa. Abbiamo fatto una bella prestazione contro una squadra difficile per tutti da affrontare. Contro il Milan che arriva a Cesena con Ibrahimovic non ci faremo intimorire nello steso modo con il quale questa sera all'Olimpico abbiamo fermato una grandissima formazione."
Uno dei giocatori cardine dell'incontro per i giallorossi contro il Cesena è stato Pizarro che ai microfoni di Ski ha così commentato la gara: "Loro sono stati molto fortunati e non ci aspettavamo di avere davanti a noi un portiere di 41 anni così bravo in grado di salvare la porta in modo miracoloso per almeno quattro volte. Noi non siamo ancora al meglio fisicamente, sappiamo che dobbiamo crescere di condizione. Ci dispiace non aver centrato la vittoria cosa che hanno fatto i nostri avversari conquistando un punto".
Il miglior giocatore in campo tra i 22 è Francesco Antonioli (con la Roma ha vinto l'ultimo scudetto dei giallorossi, il terzo) che è soddisfatto della sua prova e attacca: "Avevamo preparato al meglio la gara. Il lavoro ci ha ripagato. Credo che questo pari sia tutto meritato, è stata una gara molto aperta la Roma ci ha aggredito, ma anche noi abbiamo avuto delle limpide occasioni. Siamo partiti con il piede giusto, ora alla salvezza mancano 39 punti, auspichiamoci di arrivarci prima possibile. Questo è il nostro obiettivo. Da noi in città c'è tanto entusiamo dopo 19 anni e per questo noi faremo di tutto per accontentare i nostri magnifici tifosi. Io sono di Cesena e nonostante i miei 41 anni mi sento un ragazzino e per questo voglio dare tutto il mio contributo per raggiungere la permanenza in questa categoria. Tra quindici giorni arriva il Milan il mio compito sarà quello di bloccare Ibrahimovic,"
a cura di Francesco Mapelli - Foto Marco Iorio
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La prima del Cesena nell’anno del suo ritorno in A sarà contro i giallorossi, Antonioli ricorda: “Roma mi ha amato solo quando sono andato via, lì bruciano tutto in fretta, un errore e sei messo alla gogna. Di quel periodo rivedo volentieri Totti, De Rossi e qualche dirigente. Sono comunque ancora loro l’anti-Inter. L’inizio difficile? (alla seconda c’èi l Milna) Sono ottimista, può essere un vantaggio, nei test abbiamo fatto bene. Quel che è importante è essere spregiudicati e non farsi spaventare. Cavalieri? Ben venga, ma voglio chiarezza e rispetto, il dualismo non mi dà fastidio. Il mio segreto di longevità? Un ottimo stile di vita, ora poi mi diverto come al primo allenamento, c’è lo stesso entusiasmo. Dopo il ritiro vorrei restare nel calcio per insegnare”.
A cura di Francesco Cianfanelli - Foto Arnaldo&Valerio |
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